Il Sismabonus è una detrazione fiscale pensata per incentivare gli interventi di miglioramento antisismico su edifici situati in zone a rischio. Con questo bonus puoi ottenere importanti agevolazioni sulle spese sostenute per rendere più sicura la tua casa o il tuo immobile.
In questa guida completa ti spieghiamo come funziona il Sismabonus, chi può beneficiarne, quali interventi sono ammessi, e come ottenere la detrazione fino all’85%.
Sismabonus: cos’è, a chi spetta e come funziona la detrazione per la sicurezza antisismica
Cos’è il Sismabonus?
Il Sismabonus è un’agevolazione fiscale che consente di detrarre dall’IRPEF o dall’IRES una parte delle spese sostenute per lavori che riducono il rischio sismico degli edifici.
L’obiettivo è rendere più sicure le abitazioni e gli immobili produttivi, in particolare quelli situati in zona sismica 1, 2 o 3 (le aree a più alto rischio sismico in Italia).
A chi spetta il Sismabonus?
Possono beneficiarne sia persone fisiche che imprese, purché siano:
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Proprietari o titolari di diritti reali sull’immobile
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Affittuari o comodatari (con consenso del proprietario)
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Condomìni (per lavori sulle parti comuni)
È valido per:
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Immobili residenziali
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Edifici a uso produttivo
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Prime e seconde case, se in zona sismica ammessa
Quali zone sono ammesse?
Il Sismabonus si applica agli edifici situati in zona sismica 1, 2 o 3, ovvero le aree con pericolosità sismica da alta a media.
📌 Puoi verificare la tua zona di appartenenza sul sito della Protezione Civile o tramite il tecnico incaricato.
Quali interventi sono ammessi?
Sono ammessi lavori che riducono il rischio sismico, ad esempio:
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Rinforzi strutturali
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Consolidamento delle fondazioni
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Inserimento di dispositivi antisismici
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Demolizione e ricostruzione con criteri antisismici
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Interventi locali (su travi, pilastri, murature portanti)
Gli interventi devono essere certificati da un tecnico abilitato e produrre un miglioramento della classe di rischio sismico dell’edificio.
Quanto si può detrarre?
Sismabonus classico:
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50% fino al 70%: per interventi su singole unità immobiliari
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75% o 85%: se si passa a una o due classi di rischio inferiori (in condominio)
Sismabonus acquisti:
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Detrazione del 75% o 85% su un massimo di 96.000 € se si acquista da imprese che demoliscono e ricostruiscono l’edificio in chiave antisismica
📌 La detrazione è spalmata in 5 anni in quote annuali.
Come si ottiene il bonus?
Passaggi principali:
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Affidarsi a un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra)
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Richiedere e presentare:
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Classificazione del rischio sismico ante e post intervento
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Progetto dei lavori
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Comunicazione all’ENEA
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Pagare le spese con bonifico parlante (indicando causale, codice fiscale, P.IVA del fornitore)
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Inserire le spese nella dichiarazione dei redditi
Cessione del credito e sconto in fattura
In passato era possibile optare per:
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Cessione del credito a banche o altri soggetti
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Sconto in fattura da parte dell’impresa
⚠️ Tali opzioni sono state fortemente limitate a partire dal 2023, quindi è necessario verificare le norme vigenti al momento dell’avvio dei lavori.
È cumulabile con altri bonus?
Sì, ma con attenzione. Il Sismabonus può essere:
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Abbinato all’Ecobonus, nel cosiddetto “Sismabonus + Ecobonus” (o “Super Sismabonus”)
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Compatibile con il Bonus mobili (se si tratta di abitazione principale ristrutturata)
Tuttavia, non è cumulabile con il Superbonus 110/90% sugli stessi lavori.
Perché conviene il sismabonus?
✔️ Migliora la sicurezza sismica della casa o dell’azienda
✔️ Fa aumentare il valore dell’immobile
✔️ Può ridurre le classi di rischio, rendendo la casa più appetibile per la vendita
✔️ È una delle poche detrazioni ancora valide anche per seconda casa e immobili produttivi
Quanto dura il Sismabonus?
Il Sismabonus è stato prorogato fino al 31 dicembre 2025, salvo ulteriori estensioni. Tuttavia, ogni Legge di Bilancio può modificarne importi e regole, quindi è sempre consigliabile:
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Affidarsi a un tecnico aggiornato
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Controllare le ultime disposizioni normative
📌 Guida aggiornata secondo le norme vigenti al momento della pubblicazione. Le aliquote e le modalità operative possono cambiare, quindi verifica sempre con il tuo tecnico o commercialista di fiducia.
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