Oltre ai bonus per luce e gas, esiste anche un’agevolazione pensata per aiutare le famiglie in difficoltà a sostenere il costo dell’acqua: si chiama Bonus Idrico Integrativo.
Questa misura poco conosciuta, ma molto utile, offre uno sconto in bolletta e può variare da Comune a Comune. Scopriamo insieme come funziona, chi può richiederlo e come fare domanda.
Bonus Idrico Integrativo: cos’è, chi ne ha diritto e come ottenerlo
Cos’è il Bonus Idrico Integrativo?
Il Bonus Idrico Integrativo è una forma di sconto o rimborso parziale sulle bollette dell’acqua erogata a livello locale.
A differenza del Bonus Idrico Nazionale (che è automatico), questo richiede una domanda specifica da presentare al Comune di residenza o al gestore del servizio idrico.
A cosa serve?
Serve a:
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Alleggerire il costo della fornitura di acqua potabile
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Aiutare le famiglie a basso reddito o in situazioni particolari
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Prevenire morosità e distacchi idrici
Lo sconto è erogato in forma di rimborso annuale o credito in bolletta.
Chi può richiederlo?
I requisiti possono variare, ma generalmente è destinato a:
✅ Famiglie con:
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ISEE inferiore a una certa soglia (di solito tra 8.000 e 15.000 €)
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Almeno 3 figli a carico (in alcuni Comuni)
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Reddito di Cittadinanza o Pensione di Cittadinanza
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Residenza nell’immobile servito
📌 Alcuni Comuni prevedono anche agevolazioni per disabili o invalidi civili.
A chi presentare la domanda?
Dipende dal gestore idrico della tua zona. In genere la domanda va fatta a:
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Comune di residenza (Ufficio Servizi Sociali)
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Gestore locale dell’acqua (es. Acquedotto Pugliese, Acea, GORI, Hera, ecc.)
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Ambito territoriale ottimale (ATO)
Ogni territorio ha un proprio bando annuale con:
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Requisiti aggiornati
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Scadenze precise
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Modulo di domanda
Quali documenti servono?
Generalmente sono richiesti:
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ISEE in corso di validità
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Copia della bolletta dell’acqua
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Documento d’identità del richiedente
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Codice cliente del gestore idrico
📌 Alcuni Comuni possono richiedere anche:
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Stato di famiglia
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Certificazione di invalidità
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Attestazione RdC
Quanto vale il bonus?
Non esiste un importo fisso. Lo sconto può variare in base a:
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Fascia ISEE
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Numero dei componenti del nucleo
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Consumi annui
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Fondi disponibili per il bando
Esempio pratico:
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Una famiglia di 4 persone con ISEE di 7.500 € può ottenere fino a 150 € di sconto annuo sulla bolletta.
Come funziona il rimborso?
Dipende dal gestore:
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In alcuni casi viene accreditato direttamente in bolletta
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In altri casi si riceve un bonifico una tantum
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Alcuni enti lo scalano dalle bollette successive
È cumulabile con il Bonus Idrico Nazionale?
Sì! Il Bonus Idrico Nazionale (erogato automaticamente tramite ARERA e INPS) può essere affiancato dal bonus integrativo locale.
⚠️ Attenzione: bisogna fare richiesta specifica per il bonus integrativo.
Quando fare domanda?
I Comuni e i gestori pubblicano ogni anno un bando pubblico con:
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Scadenze per l’invio della domanda
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Modulistica da scaricare
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Requisiti aggiornati
📌 Solitamente i bandi sono attivi tra aprile e novembre, ma varia da zona a zona.
Dove trovare informazioni?
Puoi:
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Visitare il sito ufficiale del tuo Comune
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Contattare il tuo gestore idrico
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Rivolgerti ai CAF locali che offrono supporto nella compilazione della domanda
Perché è utile?
✔️ Riduce il costo delle bollette dell’acqua
✔️ Aiuta famiglie in difficoltà o numerose
✔️ Può essere cumulato con altri bonus
✔️ Accessibile anche a percettori di RdC
📌 Guida aggiornata secondo le indicazioni di ARERA e dei principali gestori idrici italiani. Verifica ogni anno il bando del tuo Comune per date, requisiti e modalità di richiesta.
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