Il Bonus Donne Disoccupate è un’agevolazione contributiva concessa ai datori di lavoro che assumono donne senza impiego da almeno 6 mesi o 12 mesi, con l’obiettivo di favorire il reinserimento femminile nel mondo del lavoro, specialmente in settori svantaggiati.
In questa guida ti spieghiamo come funziona, quali sono i requisiti, quanto vale l’incentivo e come attivarlo.
Bonus Donne Disoccupate: cos’è, a chi spetta e come funziona
Cos’è il Bonus Donne?
È un incentivo economico previsto dalla normativa italiana (ex Legge 92/2012, poi rafforzato con successive Leggi di Bilancio), che garantisce uno sconto sui contributi INPS a carico del datore di lavoro che assume donne disoccupate in condizioni svantaggiate.
Il bonus non è un pagamento diretto alla lavoratrice, ma uno sgravio contributivo per l’azienda, che così è più incentivata ad assumere.
A chi si rivolge il bonus donne?
🎯 Lavoratrici con i seguenti requisiti:
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Donne con almeno 50 anni e disoccupate da oltre 12 mesi
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Donne di qualsiasi età, disoccupate da oltre 6 mesi e:
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Residenti in aree svantaggiate (es. Sud Italia)
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Oppure impiegate in settori con forte disparità occupazionale di genere
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⚠️ Lo stato di disoccupazione deve essere certificato dal Centro per l’Impiego.
Quali datori di lavoro possono beneficiarne?
Tutte le imprese private, studi professionali e cooperative che:
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Assumono donne con contratto a tempo determinato o indeterminato
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Trasformano contratti da tempo determinato a indeterminato
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Non abbiano licenziato lavoratrici simili nei 6 mesi precedenti
Le pubbliche amministrazioni sono escluse.
Quanto vale l’incentivo?
Il datore di lavoro ottiene uno sgravio del 100% dei contributi INPS a suo carico, fino a un massimo di 8.000 € l’anno per lavoratrice, in caso di assunzione stabile.
Durata dell’incentivo:
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12 mesi per contratti a tempo determinato
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18 mesi per contratti a tempo indeterminato o trasformazioni
In alcuni casi il beneficio può cumulare altri incentivi (es. Bonus Sud, Decontribuzione Giovani).
In quali regioni si applica?
È valido in tutta Italia, ma per alcune categorie è limitato alle “aree svantaggiate” definite dalla Commissione Europea.
Tra queste: Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Molise, e alcune province del Centro-Nord.
Quali contratti sono ammessi?
✅ Sono ammessi:
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Contratti a tempo determinato
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Contratti a tempo indeterminato
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Trasformazione di contratti già esistenti
❌ Non ammessi:
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Lavoro domestico
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Apprendistato
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Tirocini o stage
Come si attiva il bonus donne?
L’azienda (o il consulente del lavoro):
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Verifica che la candidata rientri tra le categorie agevolate
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Comunica l’assunzione al Centro per l’Impiego
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Indica l’incentivo nel flusso mensile UNIEMENS INPS
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Può verificare la disponibilità del bonus su portali regionali o tramite il commercialista
📌 La lavoratrice non deve presentare domanda: è tutto gestito dal datore di lavoro.
Esempio pratico
Anna, 53 anni, è disoccupata da oltre un anno.
Un’azienda del Lazio la assume a tempo indeterminato.
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Il datore di lavoro può usufruire di 18 mesi di esonero contributivo
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L’azienda risparmia fino a 8.000 € all’anno
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Anna ottiene un contratto stabile grazie all’incentivo
Perché è importante?
✔️ Incentiva l’assunzione stabile di donne disoccupate
✔️ Rende più semplice il rientro nel mondo del lavoro
✔️ Rappresenta un’opportunità per aziende e professioniste
📌 Guida aggiornata secondo la normativa INPS e le ultime leggi di bilancio. Le condizioni e i massimali possono variare annualmente.
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