La separazione o il divorzio possono creare situazioni economiche complesse, soprattutto quando il genitore affidatario dei figli non riceve l’assegno di mantenimento stabilito dal giudice.
Per tutelare queste famiglie, è stato istituito il Bonus Genitori Separati, una misura economica che fornisce un aiuto concreto nei casi di inadempienza.
Vediamo insieme a chi spetta, quali sono i requisiti, come funziona il contributo e come fare domanda nel 2025.
Bonus Genitori Separati: come ottenere il contributo se non ricevi l’assegno di mantenimento
Cos’è il Bonus Genitori Separati?
Il Bonus Genitori Separati è un contributo economico una tantum destinato ai genitori separati o divorziati che non ricevono l’assegno di mantenimento per i figli a causa delle difficoltà economiche dell’altro genitore.
È previsto dal Fondo per il sostegno ai genitori separati, istituito con la legge di bilancio, e ha l’obiettivo di garantire la continuità del mantenimento dei figli minorenni o disabili.
A chi spetta?
Il contributo è rivolto a genitori che rispettano tutte queste condizioni:
✅ Sono separati o divorziati legalmente
✅ Hanno figli minorenni o maggiorenni con disabilità grave
✅ Non ricevono, in tutto o in parte, l’assegno di mantenimento stabilito dal giudice
✅ Il genitore obbligato al pagamento ha interrotto o ridotto l’attività lavorativa a causa del Covid o per crisi economica, licenziamento o chiusura attività
✅ Hanno un reddito ISEE fino a 8.174 euro annui
📌 Il bonus è previsto solo per il genitore che ha diritto a ricevere l’assegno e non lo sta percependo, non per chi dovrebbe versarlo.
Qual è l’importo del bonus?
L’importo massimo è di 800 euro al mese, per un massimo di 12 mesi consecutivi.
Il totale erogabile quindi può arrivare fino a 9.600 euro complessivi.
📌 Il contributo è proporzionale all’importo dell’assegno di mantenimento non percepito, fino al tetto massimo.
Esempio:
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Se l’assegno stabilito era di 500€/mese, e non è mai stato versato, il genitore separato può ricevere 500€/mese dal bonus, per un massimo di 12 mesi.
Come funziona?
Il contributo viene erogato direttamente al genitore richiedente, in sostituzione dell’assegno non versato.
Non è un prestito né un credito da restituire, ma un sostegno pubblico a fondo perduto.
L’erogazione avviene tramite bonifico su IBAN intestato al genitore beneficiario.
Come richiederlo?
Al momento della pubblicazione di questo articolo, la gestione del Bonus è affidata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia, che ha stabilito che la domanda si presenta esclusivamente online.
Documenti richiesti:
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Documento d’identità del genitore richiedente
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Sentenza o accordo di separazione/divorzio con assegno stabilito
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ISEE in corso di validità
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Prova dell’inadempienza (es. estratto conto, attestazioni)
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Dichiarazione che l’altro genitore ha cessato o ridotto l’attività lavorativa
📌 Le domande sono valutate in ordine cronologico e fino ad esaurimento fondi.
Quando esce il bando 2025?
Nel 2023 è stato attivato il primo bando con scadenza a ottobre.
Per il 2025, si attende la riapertura del fondo con modalità simili.
Consigliamo di monitorare il sito ufficiale:
🔗 https://www.politichefamiglia.it
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Bonus Genitori Separati: è compatibile con altri aiuti?
Sì, il bonus è compatibile con:
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Reddito di cittadinanza / Assegno di inclusione (se presente nel nucleo)
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Bonus spesa o bonus affitto
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Contributi regionali per famiglie monogenitoriali
📌 Non è cumulabile con altri contributi che coprano già lo stesso assegno non versato.
Bonus Genitori Separati: come ottenere il contributo se non ricevi l’assegno di mantenimento
Il Bonus Genitori Separati è una misura concreta di sostegno alle famiglie più vulnerabili, che si trovano a gestire da sole il carico economico dei figli a causa dell’inadempienza dell’ex coniuge.
Se sei in questa situazione, verifica i requisiti e prepara i documenti per tempo, così da poter fare domanda appena riaprono i bandi.
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