Vuoi arredare casa e risparmiare sulle spese? Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici è un’agevolazione fiscale che consente di recuperare una parte delle spese sostenute per acquistare mobili e grandi elettrodomestici, a condizione che siano collegati a un intervento di ristrutturazione.
Anche per il 2025, il bonus è stato confermato, ma con alcune modifiche agli importi e alle condizioni. In questa guida scoprirai:
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A chi spetta il bonus
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Come funziona la detrazione
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Cosa si può acquistare
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Quali sono i limiti di spesa
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Come richiederlo in modo corretto
Bonus Mobili ed Elettrodomestici: Come Funziona, Chi Può Richiederlo e Quanto si Risparmia
Cos’è il Bonus Mobili?
È una detrazione Irpef del 50% sulle spese sostenute per mobili e grandi elettrodomestici nuovi, da utilizzare per arredare un immobile in ristrutturazione.
La detrazione va suddivisa in 10 quote annuali di pari importo. L’acquisto deve essere collegato a lavori di ristrutturazione edilizia, anche leggera, e documentato.
Importo massimo detraibile
Per il 2025, il tetto massimo di spesa ammessa al bonus è di 5.000 euro per ogni unità immobiliare ristrutturata.
💡 Questo significa che si potrà recuperare fino a 2.500 euro di rimborso nel corso dei 10 anni (il 50% di 5.000 €).
Chi può richiederlo?
Può richiedere il bonus chi:
✅ Effettua un intervento di ristrutturazione edilizia (anche ordinaria, come rifacimento bagno o pavimenti)
✅ È intestatario della fattura d’acquisto dei beni
✅ Effettua il pagamento con bonifico parlante o carta di credito/debito (no contanti)
✅ Ha presentato la CILA o SCIA, se prevista, oppure ha eseguito lavori in edilizia libera documentati
📌 Non è necessario possedere la casa: anche gli inquilini o familiari conviventi possono accedere al bonus, se sostengono la spesa.
Cosa si può acquistare con il bonus?
Il bonus copre esclusivamente mobili nuovi e grandi elettrodomestici nuovi, ad alta efficienza energetica.
Esempi di mobili ammessi:
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Letti, armadi, cassettiere
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Librerie, scrivanie, tavoli
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Sedie, divani, poltrone
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Materassi e reti
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Mobili da bagno e cucina
Esempi di elettrodomestici ammessi:
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Frigoriferi, congelatori (classe almeno E)
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Forni (classe almeno A)
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Lavatrici, lavastoviglie (classe almeno E)
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Asciugatrici, piani cottura a induzione
📌 Devono avere etichetta energetica e rispettare le classi minime previste.
Quando fare l’acquisto?
Il bonus è valido solo se la data della ristrutturazione è precedente a quella dell’acquisto dei beni. Non è necessario che la ristrutturazione sia conclusa, ma deve essere già iniziata.
Esempio:
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Ristrutturazione iniziata il 5 aprile 2025
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Mobili acquistati il 20 maggio 2025 → Ammesso
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Mobili acquistati il 1° marzo 2025 → Non ammesso
Documenti necessari
Per non perdere il diritto alla detrazione, conserva:
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Fattura con descrizione dettagliata del bene acquistato
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Ricevuta del pagamento (bonifico parlante o carta)
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Documentazione dei lavori di ristrutturazione (CILA, SCIA o dichiarazione lavori in edilizia libera)
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Certificazione energetica dell’elettrodomestico (se richiesto)
Dove si inserisce nella dichiarazione dei redditi?
La detrazione va indicata nel modello 730 o Redditi Persone Fisiche, nella sezione relativa agli oneri detraibili, allegando i documenti richiesti.
La quota annuale (es. 250 € su 2.500 €) verrà restituita sotto forma di rimborso fiscale in 10 anni.
È cumulabile con altri bonus?
Sì, il Bonus Mobili è cumulabile con:
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Eventuali incentivi regionali o comunali
❌ Non è cumulabile con Superbonus 110/90%, se l’intervento è effettuato con quello strumento.
Consigli utili
✔️ Scegli elettrodomestici ad alta efficienza per risparmiare in bolletta e rispettare le classi previste
✔️ Conserva ogni ricevuta per 10 anni, in caso di controlli
✔️ Consulta l’elenco aggiornato dei prodotti ammessi e delle classi energetiche sul sito dell’Agenzia delle Entrate
✔️ Se ristrutturi più immobili, puoi richiedere il bonus per ognuno separatamente
Bonus Mobili ed Elettrodomestici: Come Funziona, Chi Può Richiederlo e Quanto si Risparmia
Il Bonus Mobili è una grande opportunità per risparmiare sull’arredo e gli elettrodomestici, a patto che si rispettino le condizioni richieste. Basta ristrutturare anche solo una parte della casa per accedere a un rimborso del 50% su spese già programmate.
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